Il libro, che Vattimo ha discusso con pensatori di fama internazionale (Rorthy, Deridda, Girard), muove dall’esigenza di comprendere l’interesse per la religione che caratterizza la cultura contemporanea. L’Autore ravvisa nell’evento del nichilismo, raccontato da Nietzsche e Heidegger, le condizioni per ripensare l’eredità cristiana. Il racconto del nichilismo, che fa tutt’uno con la “fine della metafisica” e con la “secolarizzazione” (con la situazione di riduzione dell’essere come presenza oggettiva della compiuta modernità e con la scomparsa dell’immagine del Dio naturale della potenza), invita il pensiero a rinvenire nella kenosis, nell’abbassamento o svuotamento di Dio con l’incarnazione, il nocciolo del messaggio cristiano, del suo lascito. La kenosis rappresenta il modo attraverso cui Dio si comunica fuori riducendosi, l’atto di istituzione di un rapporto amichevole e orizzontale con l’uomo, che si continua nella storia e il cui senso è racchiuso nel precetto della carità.
L’incontro con Vattimo, preparato con una lezione di presentazione del testo alle classi che hanno aderito all’iniziativa, ha lo scopo di consentire agli studenti di dialogare con l’interlocutore e di accogliere gli stimoli che possono provenire dal confronto con tematiche la cui attualità è ancora viva.